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![]() Forni Avoltri |
![]() Ass. Turistica Pro Forni Avoltri |
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Giovedi 20 Giugno | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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LE ACQUE
La Carnia dal punto di vista idrologico è una delle zone più ricche d'Italia per quanto riguarda le sorgenti. Alcune, conosciute fin dall'antichità hanno trovato largo impiego terapeutico quali per esempio le acque sulfuree di Arta Terme, che sembra fossero già usate dai romani come medicamentose nelle terme di Forum Juli l'odierna Zuglio. Così che negli anni sessanta-settanta le sorgenti in special modo quelle di acque minerali, sono state oggetto di diversi studi per eventuali utilizzazioni economiche prendendo anche in esame l'intero territorio del Comune di Forni Avoltri in cui ne sono state individuate una quarantina. Dallo sfruttamento di una di queste e precisamente della sorgente di Fleóns, che sgorga a quota 1370 mt., nel 1974 in località Pierabech, è sorto lo stabilimento della Goccia di Carnia oggi di importanza vitale per l'economia del paese. Nel territorio del Comune di Forni Avoltri, oltre alle quaranta sorgenti succitate, sono presenti laghi alpini (Bordaglia, Pera, Volaia), Forre (Rio Bordaglia e Rio Fleóns), cascate naturali (Rio Frassenetto) e fontane (nel capoluogo e frazioni) di incomparabile bellezza da far conoscere ed apprezzare alle masse. La sorgente di acqua minerale "Danders" Da tempo è conosciuta dagli abitanti di Forni Avoltri l'esistenza di questa sorgente sul greto del torrente Degano a poche centinaia di metri dal centro di Forni Avoltri nei pressi del ponte che lo varca e porta a Sappada. Essa sgorga da una fessura della roccia di calcare grigio marnoso che costituisce la sponda destra del Degano, interamente rivestita di una patina ocracea giallastra derivante dalla dissoluzione del calcare marnoso. La portata della sorgente può essere ritenuta circa di trenta litri la minuto. Ad essa vengono attribuite virtù terapeutiche, soprattutto diuretiche ed è molto diffuso tra gli abitanti della zona l'impiego dell'acqua per la cura di varie affezioni tra cui le malattie renali. Caratteri generali: l'acqua risulta limpida, incolora, inodora, di sapore leggermente astringente. Si conserva limpida anche dopo prolungato riposo. Classificazione: l'acqua si può ascrivere alla classe delle acque solfato-alcalino-terrose. Potabile: si. La sorgente di acqua minerale "Clevos" La sorgente "Clevos", conosciuta da tempo dagli abitanti di Forni Avoltri, sgorga nella vallata del Rio di Muc, affluente di sinistra del Degano, a poca distanza dall'abitato di Forni Avoltri sulla strada comunale che porta alla frazione di Collina. La caratteristica principale di quest'acqua è quella di avere uno dei più bassi contenuto minerale tra le acque oligominerali italiane. Solo l'acqua di San Bernardo e di Fiuggi presentano valori del residuo leggermente minori, mentre altre rinomate acque, tra le quali la Levissima presentano valori superiori. La portata della sorgente può essere ritenuta di circa otto litri al minuto. Ad essa vengono attribuite proprietà terapeutiche, soprattutto diuretiche. Caratteri generali: l'acqua risulta limpida, incolora, inodora, di sapore gradevole. Si conserva limpida anche dopo prolungato riposo. Classificazione: l'acqua si può ascrivere alla classe delle acque oligominerali-bicarbonato-alcalino-terrose. Potabile: si. La sorgente di acqua minerale "Fleons"La sorgente "Fleóns", conosciuta da tempo dagli abitanti di Forni Avoltri, sgorga nell'omonima vallata, raggiungibile risalendo la strada camionabile comunale che da Forni Avoltri, conduce prima alla località di Pierabech e successivamente, dopo circa quattro chilometri, alla cava di marmo. Da qui si prosegue verso nord lungo una pista forestale che costeggia il torrente Degano sul suo lato destro fino ad incontrare, dopo circa due chilometri di cammino, i bastioni della Stretta di Fleóns dove si scorge l'opera di captazione delle acque ad una altitudine di 1370 mt.. Il basso contenuto minerale presente in quest'acqua la fa rientrare nella classe delle acque oligominerali. La portata della sorgente può essere ritenuta di circa seicento litri al minuto. Le sue pregevoli qualità e le favorevoli condizioni geo-idriche della sorgente hanno fatto sì che nel 1974 è iniziata l'utilizzazione industriale di queste acque che ha portato alla nascita dello stabilimento della Goccia di Carnia che produce acqua oligominerale da bibita e da tavola.Caratteri generali: l'acqua risulta limpida, incolora, inodora, di sapore gradevole. Si conserva limpida anche dopo prolungato riposo. Classificazione: l'acqua si può ascrivere alla classe delle acque carbonato-calciche. Potabile: si. La sorgente di acqua minerale "Genzianella" La sorgente di acqua minerale "Pé de Clevo" La cascata del "Rio Frassenetto" La forra del "Rio Bordaglia" La forra del "Rio Fleóns"Dalla cava di marmo, seguendo la pista forestale che si snoda sulla destra orografica del rio Fleóns, attraversata una fitta abetaia, dopo circa trenta minuti di cammino, si esce dal bosco e a quota 1300 mt. s.l.m. si giunge in prossimità della Stretta di Fleóns, l'orrido nel quale ha origine il torrente Degano per la confluenza della sorgente Mésola e dei rii Fleóns e Sissànis. Il lago di Bordaglia ![]() È uno dei siti più pittoreschi della Regione, simbolo indiscusso delle Alpi Carniche Occidentali. E' dovuto ad escavazione glaciale e nonostante raggiunga un estensione di 11.500 mq. è poco profondo. Il lago Volaia Il laghetto Pera ![]() |
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